Un avvelenamento, un colpo di calore, un’emorragia, un cane investito. Nei primi minuti fa la differenza quello che si sa già, non quello che si cerca su internet. Ecco le regole essenziali, dalle linee guida veterinarie internazionali.
| Tre numeri da salvare oggi, non domani 1. Il vostro veterinario, e cosa fa di notte e nei festivi. 2. L’ospedale veterinario più vicino: secondo la classificazione nazionale delle strutture veterinarie è l’unica tipologia obbligata al pronto soccorso 24 ore su 24, con un veterinario sempre presente. Una “clinica” non lo è necessariamente. 3. Un Centro Antiveleni: quello dell’Ospedale Niguarda di Milano (02 66101029) e quello del Policlinico Gemelli di Roma (06 3054343) rispondono H24 anche per le intossicazioni degli animali. |
Il primo soccorso non sostituisce il veterinario: serve a portarci l’animale vivo e nelle condizioni migliori possibili. Le indicazioni che seguono sono tratte dalle linee guida RECOVER 2024 sulla rianimazione di cani e gatti, dal Merck Veterinary Manual e dal materiale del Ministero della Salute e del Centro Antiveleni di Milano. Sono pensate per chi non è veterinario.
Prima regola: la vostra sicurezza
Un animale che soffre o ha paura può mordere anche il proprietario. Avvicinatevi lentamente, parlando con calma. Se dovete maneggiare un cane ferito, una museruola — anche improvvisata con una fascia o un guinzaglio — protegge voi e lui. Mai però se vomita o respira con fatica. Un gatto si contiene meglio avvolgendolo in un asciugamano, lasciando fuori solo la testa.
Se non respira: la rianimazione
Nel 2024 l’iniziativa RECOVER, promossa dalle società americane di medicina d’urgenza veterinaria, ha aggiornato le linee guida sulla rianimazione cardiopolmonare di cani e gatti dopo aver esaminato oltre 1.370 studi. I principi per chi soccorre sono questi:
- Controllate: l’animale non risponde, il torace non si muove. Non perdete tempo a cercare il polso: secondo le linee guida, iniziare su un animale che non ne aveva bisogno comporta rischi minimi, ritardare è molto peggio.
- Posizione: sul fianco per la maggior parte dei cani e dei gatti; sulla schiena per i cani a torace largo e piatto, come i bulldog.
- Compressioni: da 100 a 120 al minuto, lo stesso ritmo della rianimazione umana, qualunque sia la taglia. Profondità da un terzo a metà del torace, lasciandolo tornare completamente in posizione tra una spinta e l’altra. Nei cani con torace rotondo, come i retriever, si spinge nel punto più largo; nei gatti e nei cani piccoli si può comprimere il torace con una mano sola, avvolgendolo.
- Respirazione: se siete soli, 30 compressioni e poi 2 insufflazioni “bocca-naso”, chiudendo la bocca dell’animale con la mano e soffiando nelle narici finché il torace si alza.
- Non fermatevi e fatevi portare subito al veterinario più vicino, continuando le compressioni in auto se qualcuno guida.
Onestamente: le probabilità di successo sono basse. Il Merck Veterinary Manual riporta che, anche in ospedale, solo il 5-7% dei cani e una piccola percentuale dei gatti sopravvive fino alla dimissione. Ma senza rianimazione la probabilità è zero. RECOVER offre anche corsi online per proprietari.
Emorragie
Premete direttamente sulla ferita con una garza o un panno pulito, forte e senza interruzioni. Se il sangue passa attraverso, non togliete la prima garza: aggiungetene altre sopra e continuate a premere. Il laccio emostatico è l’ultima risorsa, solo su una zampa e solo per emorragie che non si fermano, perché può danneggiare i tessuti. Un’emorragia dal naso, dalla bocca o dalle orecchie dopo un trauma è un segnale di lesioni interne: si va subito in clinica.
Colpo di calore
Ansimare incontrollato, gengive rosso scuro, barcollamento, vomito: è un’emergenza. Portate l’animale all’ombra, bagnatelo con acqua fresca — non gelata, che restringe i vasi e rallenta il raffreddamento — insistendo su pancia, ascelle, inguine e zampe, e mettetelo davanti a un ventilatore o all’aria condizionata dell’auto mentre andate dal veterinario. Non coprite con asciugamani bagnati, che trattengono il calore. E andate comunque in clinica anche se sembra riprendersi: alcuni danni si manifestano ore dopo.
Avvelenamenti
Secondo i dati raccolti dal Centro Antiveleni di Niguarda, le intossicazioni negli animali sono dovute soprattutto a pesticidi, farmaci e detergenti, e quasi sempre sono accidentali. La regola d’oro è una: non provocate il vomito di vostra iniziativa, e non date latte, olio o sale. Con sostanze caustiche o derivati del petrolio, il vomito fa più danni del veleno. Chiamate il veterinario o un Centro Antiveleni tenendo in mano la confezione del prodotto.
| Sostanza | Per chi è pericolosa |
| Cioccolato, soprattutto fondente | Cani: la teobromina colpisce cuore e sistema nervoso |
| Xilitolo (gomme, dolci “senza zucchero”) | Cani: crollo della glicemia e danni al fegato, anche in piccole quantità |
| Uva e uvetta | Cani: possibile insufficienza renale acuta, anche con poche acini |
| Cipolla, aglio, porro | Cani e gatti: danneggiano i globuli rossi, anche cotti |
| Paracetamolo e antinfiammatori umani | Il paracetamolo è gravemente tossico per i gatti; l’ibuprofene per entrambi |
| Gigli | Gatti: basta il polline leccato dal pelo per causare danni renali gravi |
| Antigelo (glicole etilenico) | Tutti: ha un sapore dolce e piccole quantità possono essere letali |
| Esche per topi e lumache | Tutti: effetti anticoagulanti o neurologici, a volte con ore di ritardo |
Traumi e sospette fratture
Dopo un investimento o una caduta, anche un animale che si rialza e sembra stare bene va visitato: le emorragie interne non si vedono. Spostatelo il meno possibile, su una superficie rigida (una tavola, un cartone robusto, una coperta tesa) e tenetelo al caldo. Non cercate di riallineare un arto: immobilizzatelo così com’è.
Convulsioni
Allontanate oggetti e mobili contro cui può battere, abbassate luci e rumori, non mettete le mani vicino alla bocca: non può ingoiare la lingua, e vi morderebbe senza volerlo. Guardate l’orologio. Una crisi che dura più di cinque minuti, o più crisi ravvicinate, sono un’emergenza. Una prima crisi va sempre valutata dal veterinario.
Morso di vipera
Gonfiore rapido, di solito sul muso o su una zampa, dopo una passeggiata in campagna o in montagna. Tenete l’animale calmo e fermo, portatelo in braccio se possibile e andate subito dal veterinario. Niente incisioni, suzioni o lacci: sono inutili e dannosi.
Soffocamento
Se l’animale tossisce ma respira, lasciatelo tossire e andate dal veterinario. Se non respira e vedete l’oggetto in bocca, provate a toglierlo con le dita o con una pinza, senza spingerlo più in fondo. Se non ci riuscite, esistono manovre simili a quella di Heimlich adattate a cani e gatti: vanno imparate in un corso, non su un articolo.
Il kit da tenere in casa e in auto
Garze sterili, benda coesiva, cerotto, forbici a punta arrotondata, guanti, soluzione fisiologica, disinfettante non alcolico come la clorexidina, pinzetta per zecche, termometro digitale, una coperta, una museruola adatta, i numeri di emergenza su un foglio. La temperatura normale di cani e gatti è intorno ai 38-39 °C: saperlo aiuta a dare informazioni utili al telefono.
| Il primo soccorso si impara nei momenti di calma. Salvate i numeri, preparate il kit, e se potete fate un corso. Il giorno in cui servirà, non ci sarà tempo. |

Lascia un commento