Un cane che vaga senza padrone, un gatto che miagola davanti al portone: la prima reazione è portarlo a casa. Ma la legge e il buon senso dicono altro. Ecco cosa fare se trovate un animale, cosa fare se a perdersi è il vostro, e come prevenire.

In breve
Se trovate un cane: mettetelo in sicurezza e segnalatelo alla Polizia Locale o al Servizio Veterinario dell’ASL. Non tenetelo con voi: ha probabilmente un proprietario che lo cerca.
Se trovate un gatto: prima di intervenire, chiedetevi se è davvero smarrito. I gatti che vivono in libertà sono tutelati dalla legge e non vanno allontanati dal loro territorio.
Se avete perso il vostro animale: denunciate subito lo smarrimento. I termini sono fissati dalle Regioni, e in diversi casi sono di pochi giorni.

Ogni anno migliaia di cani e gatti si allontanano da casa: un cancello lasciato aperto, un botto che spaventa, una passeggiata senza guinzaglio. Il tempo che passa tra lo smarrimento e il ritrovamento dipende quasi sempre da due cose: il microchip e le azioni fatte nelle prime ore. Questa guida vi spiega entrambe, dal punto di vista di chi trova un animale e di chi lo ha perso.

Hai trovato un cane: cosa fare

1. Mettilo in sicurezza, senza rischi

Avvicinatevi con calma, senza correre e senza inseguirlo: un cane spaventato può scappare verso la strada. Se si lascia avvicinare, tenetelo con un guinzaglio o una cintura in un luogo protetto. Se è aggressivo, ferito o non si lascia toccare, non insistete: tenetelo d’occhio a distanza e chiamate subito i soccorsi. Se l’animale si trova in autostrada, su una strada a scorrimento veloce o vicino ai binari, non rischiate: chiamate le forze dell’ordine o il 112.

2. Controlla se ha una medaglietta

Una medaglietta con un numero di telefono è il modo più rapido per restituire un cane. Se c’è, chiamate: spesso il proprietario è a pochi isolati di distanza.

3. Fai leggere il microchip

In Italia il microchip è obbligatorio per i cani, che devono essere iscritti all’anagrafe canina della propria Regione. I dati delle anagrafi regionali confluiscono in una banca dati nazionale presso il Ministero della Salute, che permette di risalire all’anagrafe in cui il cane è iscritto. Il microchip si legge con un lettore apposito: possono farlo i veterinari, i servizi veterinari dell’ASL e in molti Comuni anche la Polizia Locale.

4. Segnala il ritrovamento

La procedura indicata dalle ASL è segnalare l’animale alla Polizia Locale del Comune in cui è stato trovato o al Servizio Veterinario dell’ASL, che attivano il servizio pubblico di recupero. Il cane viene portato al canile sanitario, dove si legge il microchip, si controlla se c’è una denuncia di smarrimento e lo si restituisce al proprietario, che deve dimostrare che l’animale è suo.

Perché non tenerlo a casa
Il gesto istintivo di portarsi a casa il cane trovato è comprensibile, ma sbagliato. L’Azienda USL Toscana sud est lo dice esplicitamente: va evitato di trattenere con sé un cane vagante, sia per ragioni sanitarie sia per le conseguenze legali, nel caso si tratti di un animale di proprietà. Se il cane ha una famiglia, è passando dai canali ufficiali che lo ritroverà.

5. E se nessuno lo reclama?

I tempi dipendono dalle regole regionali. In Toscana, per esempio, il cane che non viene reclamato dopo il periodo di osservazione sanitaria di 60 giorni presso il canile di prima accoglienza può essere affidato a chi ne fa richiesta e offre le necessarie garanzie. Se vi siete affezionati al cane che avete trovato, ditelo subito al canile: potrete chiedere di adottarlo se il proprietario non si presenta.

Hai trovato un gatto: prima chiediti se è davvero smarrito

Con i gatti la situazione è diversa. Molti gatti che incontriamo per strada non sono smarriti: vivono liberi, da soli o in una colonia, e quel territorio è casa loro. La legge quadro 281 del 1991 li tutela espressamente: è vietato maltrattarli e allontanarli dal luogo in cui vivono abitualmente, e possono essere catturati solo per la sterilizzazione e per le cure sanitarie.

Qualche indizio aiuta a distinguere. Un gatto che vive in libertà tende a essere diffidente e ad avvicinarsi al cibo solo quando vi allontanate. Un gatto domestico smarrito, invece, è spesso disorientato, cerca le persone, miagola, si lascia avvicinare. Un collare è un segnale chiaro, ma molti gatti di casa non lo portano.

Se pensate che il gatto sia davvero di qualcuno — è molto socievole, pulito, curato, magari appare all’improvviso in una zona dove non si era mai visto — fatelo controllare da un veterinario per verificare se ha il microchip. Attenzione però: per i gatti il microchip non è obbligatorio a livello nazionale come per i cani. Dipende dalle regole regionali, e molti gatti di casa ne sono ancora privi. Il regolamento europeo sul benessere di cani e gatti, entrato in vigore nell’agosto 2026, prevede che l’obbligo di identificazione per i gatti dei privati arrivi in tutta l’Unione solo nel 2041.

Se il gatto non ha microchip, segnalatelo comunque al Servizio Veterinario dell’ASL o alle associazioni animaliste della zona, e lasciate un avviso nei dintorni: chi ha perso un gatto di solito lo cerca proprio lì.

Hai perso il tuo animale: le prime ore

  1. Cercate subito nella zona, coinvolgendo più persone. Seguite i percorsi abituali, chiamate l’animale con il suo nome e con tono calmo. Molti cani tornano da soli verso casa: lasciate qualcuno lì, o tornate spesso a controllare.
  2. Chiedete a chi vede la strada: negozianti, portinai, fattorini, edicolanti, addetti alla sicurezza.
  3. Per il gatto, cercate vicino: un gatto di casa spaventato tende a nascondersi in un luogo riparato, spesso a breve distanza. Controllate cantine, garage, sottoscala, cespugli, con una torcia.
  4. Denunciate lo smarrimento alle autorità indicate dalla vostra Regione (vedi sotto).
  5. Avvisate canili, ambulatori veterinari e associazioni della zona, lasciando una foto recente e il numero di microchip.
  6. Usate social e volantini: gruppi di quartiere e pagine dedicate agli animali smarriti hanno un raggio d’azione enorme. Nel volantino mettete una foto chiara, la zona e la data, e un numero di telefono.
  7. Andate di persona al canile, regolarmente, anche più volte alla settimana: una descrizione al telefono non sostituisce il vostro occhio.

La denuncia di smarrimento: tempi e luoghi

La denuncia di smarrimento del cane è un obbligo, e i termini sono fissati dalle norme regionali. Qualche esempio dalle pagine ufficiali:

DoveTermine indicatoA chi
Toscana (USL Toscana sud est)Entro 3 giorni dall’eventoServizio Veterinario dell’ASL competente
Piemonte (ASL di Alessandria)Entro 3 giorniPolizia Municipale o Servizio Veterinario, anche online
Lombardia (indicazioni di canili e Comuni lombardi)Entro 7 giorniServizio Veterinario dell’ASL, Polizia Locale o veterinario accreditato

Verificate i termini sul sito della vostra ASL o Regione, e non aspettate l’ultimo giorno: la denuncia serve proprio a far sì che, quando qualcuno trova il cane e legge il microchip, sappia subito che qualcuno lo sta cercando. Il furto, invece, va denunciato alle forze dell’ordine, facendo poi avere copia della denuncia al Servizio Veterinario.

Gli errori da evitare

  • Inseguire un cane spaventato: scappa più lontano. Meglio accucciarsi, girarsi di lato, chiamarlo con calma e lasciare che sia lui ad avvicinarsi.
  • Dare per scontato che “qualcuno l’avrà già segnalato”: spesso nessuno lo fa. Una telefonata in più non costa nulla.
  • Portare a casa un gatto che vive libero: allontanarlo dal suo territorio è vietato, e lo separa dalla colonia e da chi lo accudisce.
  • Pubblicare sui social il numero di microchip completo o l’indirizzo di casa: bastano foto, zona e un contatto telefonico.
  • Smettere di cercare dopo pochi giorni: ci sono animali ritrovati dopo settimane. Continuate ad aggiornare annunci e a passare dal canile.

Prevenire: le cinque cose da fare oggi

  • Controllate che il microchip funzioni e che i vostri dati in anagrafe siano aggiornati: un numero di telefono vecchio rende inutile anche il microchip migliore. Ogni cambio di residenza o di telefono va comunicato.
  • Mettete una medaglietta con il vostro numero sul collare: è il modo più veloce per essere contattati.
  • Tenete una foto recente dell’animale, di fronte e di profilo, e il numero di microchip a portata di mano.
  • Mettete in sicurezza la casa: cancelli, recinzioni, finestre e balconi per i gatti.
  • Attenzione ai momenti a rischio: botti, temporali, traslochi, vacanze in luoghi nuovi. Un cane spaventato può sfilarsi dal collare: in quelle occasioni una pettorina ben regolata è più sicura.

Quando l’animale torna a casa

Portatelo dal veterinario per un controllo, anche se sembra stare bene: potrebbe essersi ferito, aver mangiato qualcosa di pericoloso o essere stato esposto a parassiti. Verificate che il microchip sia ancora leggibile e i dati corretti. E comunicate il ritrovamento alle stesse autorità a cui avevate denunciato lo smarrimento, così che l’anagrafe venga aggiornata.

Domande frequenti

Ho trovato un cane: posso tenerlo?

No, non direttamente. Va segnalato alla Polizia Locale o al Servizio Veterinario dell’ASL, che verificheranno se ha un proprietario. Se nessuno lo reclama entro i tempi previsti dalla Regione, potrete chiedere di adottarlo.

Chi legge il microchip di un cane trovato?

Un medico veterinario, i servizi veterinari dell’ASL e, in molti Comuni, la Polizia Locale, con un lettore apposito.

Entro quanti giorni va denunciato lo smarrimento del cane?

Dipende dalla Regione: ad esempio entro 3 giorni in Toscana e in Piemonte, entro 7 giorni secondo le indicazioni lombarde. Meglio farlo subito.

Ho trovato un gatto per strada, cosa faccio?

Prima valutate se è un gatto che vive libero sul territorio: in quel caso è tutelato dalla legge 281/1991 e non va allontanato. Se sembra un gatto domestico smarrito, fatelo controllare da un veterinario per il microchip e segnalatelo all’ASL o alle associazioni della zona.

Il microchip funziona solo se qualcuno lo legge. Chi trova un animale lo porti a chi può leggerlo. Chi ne ha uno tenga aggiornati i propri dati. È così che un cane smarrito torna a casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *