Dalle funivie delle Alpi ai mercatini di Natale, fino ai sentieri dell’orso marsicano: cinque mete dove il cane è davvero benvenuto d’inverno, con le regole da conoscere prima di partire.

L’inverno in montagna con il cane è possibile quasi ovunque, ma “pet-friendly” è un’etichetta che dice poco. Abbiamo scelto cinque destinazioni dove l’accoglienza è scritta nei regolamenti ufficiali, non solo nelle brochure: impianti che ammettono i cani, comuni con regole chiare, parchi che indicano quali sentieri si possono percorrere. Prezzi, orari e date cambiano ogni stagione: prima di partire, controllate sempre le pagine ufficiali.

1. Alpe di Siusi, Alto Adige

È il più grande alpeggio d’alta quota d’Europa, e d’inverno si trasforma in una distesa di sentieri innevati e battuti ai piedi dello Sciliar e del Sassolungo. Il motivo per cui è una meta ideale con il cane è semplice: ci si arriva in quota con la cabinovia Alpe di Siusi, che accetta i cani, e una volta sopra si cammina su percorsi larghi e poco ripidi, adatti anche a chi non ha esperienza di montagna invernale.

Le regole, indicate dal consorzio turistico: sui mezzi pubblici e sugli impianti i cani vanno tenuti al guinzaglio e con la museruola; viaggiano gratis solo i cani guida e gli animali piccoli tenuti in braccio, per tutti gli altri si paga una tariffa. I singoli comuni possono avere ordinanze proprie, da consultare.

2. Merano, e i mercatini dell’Alto Adige

Il mercatino di Natale di Merano si snoda sul Lungo Passirio, lungo il fiume: più spazioso di quelli nelle piazze dei centri storici, e quindi più adatto a un cane. Resta aperto fino al 6 gennaio. Da qui si raggiungono in treno Bolzano, con il mercatino tra piazza Walther e il Parco di Natale vicino al Duomo, a due minuti a piedi dalla stazione. Bolzano ha anche diverse aree cani recintate con fontanella, sorvegliate dalle guardie ecologiche.

Le regole in Alto Adige sono chiare: il cane va tenuto al guinzaglio, bisogna avere sempre con sé una museruola da mettere quando richiesto, e raccogliere gli escrementi. A Bolzano la sanzione per chi non rispetta l’ordinanza va da 25 a 250 euro. Il consorzio turistico di Merano ricorda anche che il proprietario risponde civilmente dei danni causati dal cane, e consiglia un’assicurazione.

Mercatini con il cane: come renderli piacevoli Andate nelle ore meno affollate, di mattina o nei giorni feriali. Nella calca un cane può essere calpestato, e il rumore e gli odori forti lo stancano in fretta. Guinzaglio corto, pause frequenti lontano dalle bancarelle, attenzione a cosa raccoglie da terra: dolci, frutta secca e cibi speziati non sono per lui.

3. Courmayeur e la Skyway Monte Bianco, Valle d’Aosta

Per chi cerca l’emozione dell’alta quota. La Skyway parte da Pontal d’Entrèves, a 1.300 metri, fa tappa al Pavillon a 2.173 metri e arriva a Punta Helbronner, a 3.466 metri, con la cabina che ruota su se stessa durante la salita. I cani sono ammessi con guinzaglio e museruola, con un biglietto dedicato, e possono accedere a tutte le aree delle stazioni, ristoranti compresi. Fanno eccezione il giardino botanico e le due terrazze panoramiche chiuse, la Panoramic Mont Blanc e la Mont Blanc Infinity Room. Il prezzo del biglietto del cane riportato dalle fonti varia molto: verificatelo sul sito ufficiale.

Una cautela importante: a quasi 3.500 metri l’aria è rarefatta e fa molto freddo. È un’esperienza adatta a cani sani, abituati agli ambienti affollati e al rumore; per i cani anziani, con problemi cardiaci o respiratori, o a muso corto, meglio fermarsi al Pavillon o chiedere prima al veterinario.

4. Levico Terme e la Valsugana, Trentino

A Levico il mercatino di Natale si tiene nel parco degli Asburgo, un grande parco storico con viali alberati: uno dei contesti più tranquilli per visitare un mercatino con il cane, all’aperto e con spazio per camminare. Intorno, la Valsugana offre passeggiate lungo i laghi di Levico e Caldonazzo, percorribili anche d’inverno. Come in tutto il Trentino, nelle zone boschive conviene tenere il cane al guinzaglio anche dove non è obbligatorio: la presenza dell’orso è documentata, e un cane che si allontana può provocare un incontro pericoloso per tutti.

5. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

L’Appennino d’inverno è un’altra montagna: boschi di faggi innevati, paesi come Pescasseroli, Opi e Civitella Alfedena, e la possibilità di vedere camosci e cervi. Qui il cane è benvenuto, ma con regole precise che vanno rispettate: dei 153 sentieri ufficiali del Parco, 88 sono percorribili con il cane, sempre e rigorosamente al guinzaglio. Gli altri attraversano zone di riserva integrale o aree delicate per la fauna, e sono vietati ai cani anche se legati. Quali siano è indicato sulla carta escursionistica del Parco.

Il regolamento del Parco chiede anche che il cane sia in regola con le vaccinazioni e l’iscrizione all’anagrafe, e che il proprietario abbia con sé museruola e libretto sanitario. Il motivo è spiegato dall’Ente stesso: un cane libero può inseguire e uccidere animali selvatici, e i cani possono trasmettere malattie alla fauna. Disturbare la fauna selvatica, ricorda il Parco, è un reato.

Prima di partire

Chiedete per iscritto all’hotel la taglia massima ammessa, il supplemento e se il cane può restare solo in camera: «animali ammessi» su un portale di prenotazione non dice quasi nulla. Portate il libretto sanitario e il certificato dell’anagrafe canina, che parchi e mezzi pubblici possono chiedere. Controllate che le vaccinazioni e la profilassi antiparassitaria siano in regola. E salvate il numero di una clinica veterinaria nella zona di destinazione: in montagna, d’inverno, le distanze si allungano.

Il cane sulla neve: cosa sapere

  • Sale e antigelo: il sale sparso sulle strade irrita i polpastrelli. Al rientro sciacquate le zampe con acqua tiepida e asciugatele. Esistono balsami protettivi e scarpette, se il cane le accetta.
  • Palline di ghiaccio: nei cani a pelo lungo si formano tra i cuscinetti e fanno male. Tagliare il pelo in eccesso sotto la zampa aiuta.
  • Il freddo non è uguale per tutti: cani a pelo corto, piccoli, anziani o magri si raffreddano in fretta. Un cappottino ha senso per loro, non per un husky.
  • Piste da sci e da fondo: nei comprensori sciistici i cani in genere non sono ammessi sulle piste battute, per ragioni di sicurezza. Verificate il regolamento locale e restate sui sentieri pedonali invernali.
  • Impianti: preferite cabinovie e funivie chiuse alle seggiovie. Guinzaglio e museruola sono la regola quasi ovunque.
  • Idratazione: anche d’inverno il cane che cammina nella neve si disidrata. Portate acqua non ghiacciata e non fategli mangiare la neve a volontà.
La montagna d’inverno si vive meglio in due. Con le regole giuste, il cane non è un ostacolo alla vacanza: è il motivo per cui la si fa a piedi, lentamente, guardandosi intorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *