Tre compagnie, tre regolamenti diversi. Chi misura il trasportino e chi pesa il cane, chi fa pagare 5 euro e chi niente, chi vieta le ore di punta. Abbiamo letto le condizioni di trasporto una per una: ecco cosa cambia davvero, e le trappole in cui si cade più spesso.

La differenza che nessuno spiega Trenitalia definisce il cane “di piccola taglia” in base al trasportino (massimo 70 × 30 × 50 cm), Italo in base al peso (fino a 5 kg). Un cane di 7 chili che sta comodo nel trasportino viaggia gratis su Trenitalia e paga su Italo. Un gatto viaggia gratis su entrambe. È il dettaglio da cui partire.

Il treno è, per molti animali, il mezzo migliore per attraversare l’Italia: niente stiva, niente ore in autostrada, l’animale resta accanto al proprietario dall’inizio alla fine. Ma le regole non sono uniche. Trenitalia, Italo e Trenord — cioè l’alta velocità di Stato, l’alta velocità privata e il servizio regionale della Lombardia — hanno tre regolamenti scritti in modo diverso, con criteri diversi e prezzi diversi. Le guide che circolano le mescolano, e spesso citano regole superate. Le abbiamo separate.

La tabella di confronto

TreniFrecce, Intercity, Intercity Notte, RegionaliAlta velocità (Smart, Prima Business)Regionali della Lombardia e tratte verso il Canton Ticino
Chi viaggia gratisAnimali in trasportino max 70 × 30 × 50 cm, uno per passeggeroCani fino a 5 kg in trasportino; gatti e piccoli animali in trasportinoTutti i cani, gatti e piccoli animali, di qualsiasi taglia, entro i confini tariffari regionali
Cani grandi: bigliettoFrecce e Intercity: 5 euro da domenica a venerdì, 1 euro il sabato. Regionali: 50% del biglietto di seconda classeServizio “Cane” a prezzo variabile, mostrato prima del pagamento; include un tappetinoGratis dal 1° aprile 2024 (prima: 50% del biglietto). Supplemento solo per tratte oltre regione o transfrontaliere
Come si compraInsieme al biglietto del passeggero, su tutti i canaliSolo durante la ricerca del treno (opzione “Cane”), in app, in biglietteria o al 060708. Non dopo la prenotazione, non con carnetNessun acquisto entro la Lombardia; supplemento su e-Store o app per le altre tratte
Guinzaglio e museruolaObbligatori per tutta la durata del viaggioGuinzaglio sempre; museruola obbligatoria in salita e discesa, indossata su richiesta del personaleGuinzaglio sempre; museruola da avere con sé e indossare su richiesta
Limiti di orarioNessunoNessunoVietati nei feriali dalle 7.00 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 19.30 (esclusi cani guida)
Documenti richiestiCertificato di iscrizione all’anagrafe canina (esibizione su richiesta)Non specificati; consigliato libretto sanitarioCertificato di iscrizione all’anagrafe canina, da esibire su richiesta
Limitazioni particolariNotturni: cane fuori trasportino solo prenotando l’intero scompartimento. FrecciaLink e bus sostitutivi: solo in trasportinoServizio disponibile in Smart e Prima Business, non in tutti gli ambientiUn solo trasportino per passeggero

Dati dalle pagine ufficiali delle tre compagnie e da fonti concordanti aggiornate al 2026. I prezzi possono variare.

Trenitalia: la rete più ampia, la regola più semplice

Trenitalia distingue gli animali in due sole categorie, e lo fa con un metro: se l’animale sta in un trasportino di massimo 70 × 30 × 50 centimetri, viaggia gratis su tutti i treni, in tutte le classi e in tutti i livelli di servizio delle Frecce — Executive, Business, Premium, Standard — e sui Regionali. Un trasportino per passeggero. Nessun limite di peso dichiarato: il limite è il contenitore.

Se l’animale è un cane che nel trasportino non sta, o che preferite far viaggiare fuori, serve il biglietto. Su Frecce e Intercity costa 5 euro dalla domenica al venerdì e 1 euro il sabato — cifre che rendono l’alta velocità di Stato la scelta più economica per un cane grande. Sui Regionali il biglietto del cane è pari alla metà di quello di seconda classe della stessa tratta. In entrambi i casi va acquistato insieme al biglietto del proprietario: chi viene trovato a bordo senza, paga il prezzo intero più una penale, e se l’animale non è ammesso al trasporto deve scendere alla prima fermata.

Il cane fuori dal trasportino viaggia al guinzaglio e con la museruola, per tutta la durata del viaggio, non solo in salita e discesa. E occorre avere con sé il certificato di iscrizione all’anagrafe canina, che il personale può chiedere di vedere.

Tre regole meno note. Sugli Intercity Notte, un cane fuori dal trasportino è ammesso in cuccetta o vagone letto solo se si prenota l’intero scompartimento. Sui FrecciaLink e sui bus sostitutivi gli animali viaggiano solo in trasportino. E d’estate Trenitalia ha ripetuto negli ultimi anni una promozione “cani gratis” su Frecce e Intercity per tutte le taglie, valida fino a metà settembre: conviene controllare se è attiva prima di comprare il biglietto del cane.

Italo: il cane grande ha un posto suo

Italo cambia il criterio: non misura il trasportino, pesa il cane. Fino a 5 chili, in trasportino, il cane viaggia gratis; i gatti e i piccoli animali in trasportino anche. Sopra i 5 chili il cane non ha bisogno del trasportino, ma ha bisogno di un servizio dedicato, che si chiama semplicemente “Cane” e si seleziona durante la ricerca del treno, prima del pagamento. Il prezzo è variabile e compare a schermo prima di confermare; a bordo si riceve un tappetino e il cane viaggia nel posto accanto al proprietario.

È l’unica delle tre compagnie a offrire uno spazio pensato per l’animale, e per un cane di taglia media o grande è probabilmente il viaggio più confortevole. Ma è anche quella con più vincoli procedurali: il servizio non si aggiunge dopo aver comprato il biglietto — va scelto durante la ricerca, oppure richiesto in biglietteria o al numero 060708 — ed è disponibile negli ambienti Smart e Prima Business, non ovunque. Non funziona con i biglietti da carnet.

Sulla museruola Italo è meno rigida di Trenitalia: obbligatoria in salita e discesa, poi “preferibilmente” per tutto il viaggio, e comunque su richiesta del personale. Sui documenti la pagina ufficiale non specifica nulla; il libretto sanitario con il microchip conviene averlo comunque.

Trenord: gratis, ma non nelle ore di punta

Trenord, che opera il servizio regionale in Lombardia, è dal 1° aprile 2024 la compagnia più generosa d’Italia: cani di qualsiasi taglia, gatti e piccoli animali viaggiano gratis su tutti i percorsi entro i confini della tariffa regionale lombarda, senza supplemento. Fuori regione — verso il Piemonte, il Canton Ticino, la Svizzera — il supplemento animali resta dovuto, secondo le regole della compagnia che gestisce la tratta.

La gratuità ha un prezzo in vincoli. Nei giorni feriali gli animali non sono ammessi dalle 7.00 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 19.30, le fasce dei pendolari; nei festivi e nei weekend nessun limite. I cani vanno tenuti al guinzaglio e il proprietario deve avere con sé la museruola, da mettere se il personale lo chiede. Serve il certificato di iscrizione all’anagrafe canina. Gatti e piccoli animali viaggiano nel trasportino, con le stesse misure massime di Trenitalia, 70 × 30 × 50, uno per passeggero.

Attenzione alle guide datate: molte pagine ancora online descrivono per Trenord un biglietto al 50% per i cani medi e grandi. Era la regola prima dell’aprile 2024. Oggi, in Lombardia, non si paga.

Le trappole in cui si cade più spesso

  • Comprare il biglietto del cane in un secondo momento. Su Trenitalia va preso insieme a quello del passeggero; su Italo va selezionato durante la ricerca. Chi lo scopre in stazione rischia di non trovare posto.
  • Confondere le due definizioni di “piccola taglia”. Un cane di 7 chili in trasportino è gratis su Trenitalia e a pagamento su Italo. Prima di scegliere la compagnia, pesate il cane.
  • Salire su un Trenord alle 8 di mattina di un giorno feriale con il cane. Non è ammesso, e vi faranno scendere.
  • Dimenticare il certificato dell’anagrafe canina. Trenitalia e Trenord possono chiederlo; senza, si è in violazione delle condizioni di trasporto.
  • Prenotare una cuccetta in Intercity Notte con un cane grande, senza sapere che serve l’intero scompartimento.
  • Contare su un treno regionale di un’altra regione applicando le regole lombarde. Ogni regione ha il proprio contratto di servizio: in Campania, Veneto o Toscana il Regionale Trenitalia applica il 50% del biglietto, non la gratuità.

Il gatto in treno

Per il gatto le tre compagnie convergono: viaggia gratis, sempre in trasportino, uno per passeggero, misure massime 70 × 30 × 50 su Trenitalia e Trenord. Non esce mai dal contenitore per tutta la durata del viaggio, e questo è anche l’unico modo in cui un gatto viaggia serenamente: coperto con un telo che lasci passare l’aria, il trasportino a terra tra i piedi o sul sedile accanto se libero. Nessuna museruola, nessun documento specifico richiesto, ma il libretto sanitario con il microchip conviene averlo.

Quale scegliere

Per un cane piccolo o un gatto in trasportino, la scelta è indifferente: gratis ovunque, e vince la compagnia con l’orario migliore. Per un cane sopra i 5 chili che nel trasportino ci sta, Trenitalia è più conveniente: gratis, contro il servizio a pagamento di Italo. Per un cane grande su una tratta ad alta velocità, Italo offre più comfort — il posto dedicato, il tappetino — mentre Trenitalia costa meno: 5 euro, o 1 il sabato. Per muoversi in Lombardia con qualsiasi animale, Trenord è gratis, purché si evitino le ore di punta dei feriali.

In sintesi

Trenitalia: gratis in trasportino da 70 × 30 × 50, 5 euro il cane grande sulle Frecce, museruola sempre. Italo: gratis fino a 5 chili, servizio dedicato sopra, museruola in salita e discesa. Trenord: tutto gratis in Lombardia, ma non dalle 7 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 19.30 nei feriali. E in ogni caso: biglietto del cane comprato insieme al vostro, certificato dell’anagrafe in tasca, e trasportino che il gatto conosce già.


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