Taglia, temperamento descritto negli standard ufficiali, salute respiratoria: i tre criteri che rendono un cane un buon compagno di viaggio. Cinque razze che li soddisfano tutti, e quelle a cui fare attenzione.

Prima di leggere la lista
Non esiste uno studio che dimostri che una razza soffra il mal d’auto più di un’altra. Il temperamento individuale, la socializzazione da cucciolo e le prime esperienze in viaggio pesano più della genealogia. Questa lista indica razze che partono avvantaggiate, non cani garantiti.

Ogni tanto ci arriva la domanda: “vorrei un cane per viaggiare, quale razza?”. È una domanda ragionevole a cui la maggior parte delle risposte in rete risponde male, elencando razze simpatiche senza spiegare il criterio. Noi il criterio lo dichiariamo, e lo prendiamo da fonti che non hanno interesse a vendere cuccioli: gli standard ufficiali della FCI (la federazione cinologica internazionale, recepiti in Italia dall’ENCI), le regole delle compagnie di trasporto, e la letteratura veterinaria sulle razze a rischio.

I tre criteri

1. La taglia, perché decide dove può andare

Un cane che con il trasportino sta sotto gli 8 chili viaggia in cabina su quasi tutte le compagnie aeree europee; sotto i 10 su ITA (voli nazionali), Vueling, Volotea, Aeroitalia e Neos. Sopra, resta la stiva o, su pochi voli italiani, il servizio Large Dog di ITA. In treno, Trenitalia e Italo ammettono i cani di piccola taglia nel trasportino gratis, quelli grandi con biglietto e museruola. In auto, un cane di 35 chili ha bisogno di un box nel bagagliaio; uno di 8 sta in un trasportino sul sedile. La taglia non è un dettaglio: è la differenza tra “posso portarlo” e “devo organizzarmi”.

2. Il temperamento, come lo descrive lo standard

Ogni razza riconosciuta ha uno standard ufficiale che descrive anche il carattere atteso. Non è una garanzia sul singolo cane, ma è la fonte più neutra che esista: scritta dagli allevatori del Paese d’origine, approvata dalla federazione. Per viaggiare cerchiamo tre cose: adattabilità agli ambienti nuovi, socievolezza con estranei e altri cani, e assenza di nervosismo o tendenza all’abbaio.

3. La salute respiratoria

Le razze brachicefale – muso corto – hanno vie aeree compresse che rendono difficile respirare e disperdere calore. In viaggio è un problema reale: molte compagnie aeree le escludono dalla stiva, e alcune (Neos, per esempio, pubblica una lista lunga: bulldog, carlini, boxer, shih tzu, pechinesi e altri) le limitano anche in cabina. In auto d’estate sono i primi a rischiare il colpo di calore. Un cane che non può prendere metà dei mezzi non è un buon cane da viaggio, per quanto simpatico.

Le cinque razze

RazzaStandard FCITagliaPerché funzionaA cosa fare attenzione
Labrador Retrievern. 12225-36 kgLo standard lo descrive adattabile, socievole, senza aggressività né timidezza. Il cane da viaggio in auto per eccellenzaTroppo grande per aereo e treno senza organizzazione; mangia qualunque cosa trovi in area di servizio
Golden Retrievern. 11125-34 kgCarattere docile e fiducioso, tollera bene ambienti e persone nuoveCome il Labrador: pelo lungo, spazio in auto, caldo
Cavalier King Charles Spanieln. 1365-8 kgLo standard chiede un cane allegro, amichevole, privo di nervosismo. Sta in cabina quasi ovunqueMuso corto ma non brachicefalo estremo; problemi cardiaci frequenti nella razza: visita prima di viaggi lunghi
Barbone (Poodle)n. 172Quattro taglie, da 3 a 30 kgIntelligente, addestrabile, poco pelo in giro; la taglia si sceglie in base a come si viaggiaHa bisogno di stimoli: annoiato in hotel, si fa sentire
Beaglen. 1619-14 kgAmabile, senza aggressività, resistente; costruito per stare in gruppo e in movimentoSegue il naso: in aree di servizio e sentieri il guinzaglio è obbligatorio, non consigliato. Abbaio

Perché non abbiamo messo…

  • Il Bulldog francese e il Carlino, tra le razze più diffuse in Italia: adorabili, ma brachicefali. Esclusi dalla stiva quasi ovunque e a rischio nel caldo. Viaggiano bene solo in auto climatizzata e in cabina, sotto peso.
  • Il Border Collie e i pastori in genere: intelligentissimi, ma spesso reattivi ai rumori e in difficoltà nell’inattività forzata di un viaggio lungo o di una camera d’albergo.
  • Il Chihuahua e le razze toy: la taglia è perfetta, ma molti soggetti sono ansiosi con estranei e tendono ad abbaiare. Dipende molto dal singolo cane e dalla socializzazione.
  • Le razze giganti: Alano, Terranova, San Bernardo. Non per il carattere, spesso splendido, ma perché sopra i 30 chili in Europa l’aereo significa stiva e basta, e molti hotel pongono limiti di taglia.

Quello che conta davvero

Il fattore che predice meglio come un cane viaggerà non è la razza ma cosa gli è successo tra le otto e le sedici settimane di vita: la finestra di socializzazione in cui il cucciolo impara cosa è normale. Un cucciolo che in quel periodo è salito in auto, ha visto una stazione, ha dormito in un posto nuovo, da adulto tratterà il viaggio come routine. Un cane della razza più adatta del mondo, tenuto in giardino fino a otto mesi, avrà paura di tutto.

E per i cani adulti adottati, la cui storia non si conosce, vale lo stesso principio applicato con pazienza: esposizioni brevi, graduali, sempre seguite da qualcosa di piacevole. Ne parliamo nella guida al primo viaggio in auto.

In sintesi

Se dovete scegliere una razza pensando ai viaggi: Cavalier o Barbone nano se volete l’aereo e il treno senza pensieri; Labrador, Golden o Beagle se viaggiate soprattutto in auto e avete spazio. Evitate i musi corti se pensate di volare. E qualunque razza scegliate, i primi quattro mesi di vita del cucciolo contano più del pedigree.


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